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I Viaggi Di Gigi: Assisi (i Luoghi Religiosi)


22 aprile 2011 ore 00:12   di gigioliviero  
Categoria Viaggi e Turismo  -  Letto da 1038 persone  -  Visualizzazioni: 1902

Riprendiamo il nostro viaggio ad Assisi, una città che, proprio per aver raggiunto la sua fama planetaria grazie a un personaggio che incarna da solo la fede e la religione, non poteva non presentare innumerevoli testimonianze di fede, chiese, Basiliche, santuari, luoghi di culto numerosi e importanti come in pochi altri posti del mondo.

In altri due articoli vi porterò per mano alla scoperta delle due Basiliche sovrapposte che costituiscono la dimostrazione più grande dell’immensa importanza di Francesco, un omino umile e semplice che riuscì a far inginocchiare davanti a sé i papi.


In questa passeggiata, però, andremo alla scoperta di altri monumenti religiosi della città, alcuni piccolissimi e semplici (anche se dotati di un incredibile fascino), altri sontuosi e ricchissimi, e tutti arricchiti dalle opere che i più grandi artisti del tempo si precipitarono a regalare alla città dopo la morte del Santo.

BASILICA DI SANTA CHIARA

I Viaggi Di Gigi: Assisi (i Luoghi Religiosi)

Iniziamo dalla Basilica dedicata a un altro grande personaggio assisano, Santa Chiara. Chiara Scifi nacque ad Assisi nel 1193, in un'ottima famiglia assisana. Ricevette una cultura, solitamente esclusa alle donne del tempo. Leggeva e scriveva in latino ed aveva ricevuto dalla madre Ortolana una profonda educazione religiosa.
L'incontro con Francesco, che lei udì predicare nella chiesa di San Giorgio, durante la Quaresima del 1212, radicò definitivamente in lei la decisione di votarsi alla vita monastica.

A soli 17 anni Chiara rifiutò di sposare un nobile pretendente, fuggì di casa e, accompagnata dalla nutrice, si recò alla Porziuncola, la cappelletta dove i frati si ritiravano a pregare. Francesco l'accolse e, secondo la tradizione pervenutaci, le tagliò i lunghi capelli e le fece indossare, al posto dei ricchi abiti, una ruvida tonaca legata alla vita da una corda.
Quindi la fanciulla pronunciò i voti di povertà, castità e obbedienza e riconobbe Francesco come suo superiore. Il padre fece di tutto per riavere con sé la figlia, ma lei fu irremovibile.

Si ritirò con altre consorelle (cui si aggiunsero nel tempo la madre e le due sorelle) nel convento di San Damiano (ampiamente restaurato, come abbiamo visto, dallo stesso Francesco) dove fondò l'ordine delle Clarisse, vivendo per oltre 40 anni in clausura e preghiera fino alla morte, avvenuta nel 1253. Fu dichiarata santa due anni dopo, nel 1255, da papa Alessandro IV e nel 1958, papa Pio XII la dichiarò patrona della televisione e delle telecomunicazioni.

La grande basilica che le fu dedicata fu eretta in stile gotico-italiano nella seconda metà del ‘200, su disegno di Filippo da Campello. Presenta una solenne facciata in pietra locale, a bande bianche e rosa, con un portale a tutto sesto e un bel rosone.

Sul lato sinistro spiccano tre grandi archi rampanti. Sul lato che dà sulla valle è appoggiato il monastero di clausura delle clarisse.

L'interno è a una sola navata, scandita da quattro alte campate gotiche. Conserva affreschi di fine '200, fra cui Storie della vita della Santa, una Madonna e un Crocifisso.

A destra della navata si entra nella Cappella di San Giorgio, in cui, insieme a varie reliquie e affreschi umbri di scuola giottesca, è conservato il crocifisso che, secondo la tradizione, parlò al Santo in San Damiano.Nel sotterraneo della chiesa si può visitare la cripta neogotica che conserva i resti della Santa, rinvenuta sotto l'altare maggiore nel 1850.

EREMO DELLE CARCERI.

I Viaggi Di Gigi: Assisi (i Luoghi Religiosi)

Uscendo da Porta dei Cappuccini una strada panoramica conduce, dopo 4 Km, ad un altro, celebre luogo francescano, l'Eremo delle Carceri, un antico oratorio, isolato in una meravigliosa posizione sul monte Subasio. Fu donato al Santo dai frati benedettini, e lui vi si recava spesso per accrescere la propria formazione spirituale. Nel 1426 San Bernardino da Siena vi eresse un piccolo oratorio.
Oggi la visita all'eremo permette di entrare profondamente nello spirito francescano. Tutto qui emana pace e misticismo: il coretto, dove si elevavano inni al Signore, le misere celle per le poche ore di riposo, il refettorio comune, rimasto com'era 800 anni fa.

E infine il celebre leccio secolare dove il santo predicava con gioia agli uccelli. Suggestiva è infine la passeggiata nel bosco, dove si aprono grotte di eremiti.

ORATORIO DI SAN FRANCESCO PICCOLINO.
Si tratta di un piccolo e rustico ambiente, forse un tempo una stalla, situato a pianterreno dell'edificio dove abitavano i genitori di Francesco. E' qui che, secondo la tradizione, su indicazione di un pellegrino, la madre venne a partorire il piccolo Francesco sulla paglia. Dopo la metà del '200 il luogo è stato dichiarato sacro e conserva frammenti di affreschi dei secc. XIV-XV.

SAN DAMIANO

I Viaggi Di Gigi: Assisi (i Luoghi Religiosi)

Situato fuori Porta Nuova, a circa 2,5 Km a sud del centro storico, il semplice organismo conventuale di San Damiano sorse attorno a un oratorio campestre nel quale, secondo la tradizione, nell'estate del 1205 un Crocifisso (oggi conservato a Santa Chiara) parlò a Francesco, innescando la sua conversione.

Lo stesso Francesco si adoperò a restaurare la vecchia e malandata cappellina, fraintendendo le parole del Cristo che lo invitavano appunto a restaurare la Chiesa che andava in rovina.

Nel nuovo convento si insediò Santa Chiara, dopo la sua adesione al movimento francescano, che vi fondò l'ordine delle Clarisse, vivendovi in penitenza per oltre 40 anni, in clausura e preghiera.

All'esterno ci accoglie un portico, in cui è inserita la Cappella di San Girolamo, affrescata da Tiberio d'Assisi.

All'interno si può visitare una piccola chiesa, con affreschi del '300, e un bel coro ligneo, il coro delle clarisse, il giardinetto di Santa Chiara, nel quale San Francesco compose il Cantico delle Creature.

Quindi l'oratorio, il suggestivo refettorio, affrescato da Dono Doni e il semplice dormitorio dove la santa morì, l'11 agosto 1253

SAN PIETRO.

La chiesa di San Pietro, la cui facciata romanica risente di influssi gotici, fu fondata nel X sec. e ricostruita nel '200. E' situata ai margini dell'omonimo quartiere, vicino alla porta San Pietro, del XIV sec.

CHIESA NUOVA.
E' una chiesa barocca fatta costruire nel 1615 dal re Filippo III di Spagna, che sorge vicino alla casa del Santo, sui resti di costruzioni medievali che la tradizione indica come appartenenti al padre di Francesco, Pietro Bernardone.

DUOMO (SAN RUFINO)

I Viaggi Di Gigi: Assisi (i Luoghi Religiosi)

La chiesa, bellissima, è in stile romanico-umbro, anche se la lunghezza dei lavori, affidati a molte mani diverse, la fanno apparire abbastanza disomogenea. La sua costruzione iniziò nel 1134, sul luogo dove già sorgeva una basilica del sec. XI e fu consacrata da Innocenzo IV solo nel 1253.

Molto interessante è la facciata, con i superbi leoni stilofori posti a guardia del portale, che simboleggiano il Cristo che abolisce il sacrificio pagano, cruento e umano, e il sacrificio ebraico rappresentato dal capro espiatorio.

Molto bello anche il rosone centrale e la lunetta del portone centrale, che rappresenta Cristo in trono, fra il Sole e la Luna: simbolo di Cristo Re e Sommo Sacerdote, luce nelle tenebre.Il possente campanile, infine, è degno completamento alla facciata ed è stato fondato su una robusta costruzione romana.

L'interno conserva ancora il fonte battesimale in cui furono battezzati Francesco e Chiara e forse, nel 1197, Federico II di Svevia. Sull'ultimo altare della navata destra spicca Cristo in gloria, di Dono Doni, del 1550, che è autore anche di due pregevoli opere del presbiterio.

Molto bello anche il coro ligneo, del 1520 e particolarmente interessante la Cappella del Sacramento, di Giacomo Giorgetti, del 1663, con un complesso di tele e affreschi, sul tema appunto dell'Eucarestia, che ne fanno la più organica realizzazione barocca di Assisi.

Un corridoio adiacente alla navata destra infine conduce al Museo del Duomo, che conserva frammenti architettonici della preesistente basilica, arredi e paramenti sacri, codici miniati e affreschi vari.

S. MARIA DEGLI ANGELI (PORZIUNCOLA).

I Viaggi Di Gigi: Assisi (i Luoghi Religiosi)

La solenne Basilica di Santa Maria degli Angeli, uno dei maggiori santuari italiani, sorge sulla grande piana ai piedi di Assisi a circa 5 Km dalla città. Il monumentale edifico rinascimentale fu eretto nella seconda metà del '500 sul luogo dove Francesco fondò il suo ordine nel 1208, dimorò a lungo e morì.

L'imponente interno, uno dei più grandi del mondo, conserva, sotto la cupola, la meravigliosa chiesetta della Porziuncola, un semplice e suggestivo oratorio del X sec, decorato, all'esterno, con affreschi del 3-'400.

Qui, nel 1208, ascoltando il Vangelo, egli comprese più chiaramente la sua vocazione, qui Chiara ricevette l'abito religioso della penitenza sempre nei suoi pressi, in una visione, Francesco ottenne da Gesù stesso l'indulgenza plenaria del "Perdono di Assisi" per tutti coloro che, confessati e comunicati, avessero visitato la chiesa.
Sempre qui il Santo stabilì i principi del suo ordine, cercando sempre di tenerlo unito in base ai principi fondamentali di amore, povertà, obbedienza e castità che erano stati i cardini della sua nascita.

L'interno della cappellina è rimasto com'era tanti secoli fa. Entrarvi provoca una commozione intensa, come se la visione delle povere pietre, più volte risistemate dai frati stessi, ci riportasse, in un magico volare indietro nel tempo, in una dimensione di misticismo e pace totale.

Nel presbiterio a destra vi è la Cappella del Transito, la misera cella dove Francesco morì il 3 ottobre 1226. L'interno conserva affreschi di Spagna, una statua del santo di Andrea della Robbia e la corda originale che gli legava la tonaca. Sulla destra della basilica, infine, si possono visitare il celebre roseto, con rosai senza spine e la Cappella del Pianto, restaurata nel 1926.Nel refettorio dell'attiguo convento è situato poi un museo, con paramenti e oggetti sacri e dipinti di Cimabue e Giunta Pisano.

SANTA MARIA DI RIVOTORTO.
La prima dimora della piccola comunità fondata da Francesco fu il luogo occupato oggi dal maestoso Santuario di Rivotorto, una località ai piedi di Assisi che prende nome da un tortuoso ruscello che vi scorre vicino. Oggi il Santuario, una ricostruzione neogotica del 1853, è una meta ricercata di preghiera, affollata di pellegrini, ma un tempo doveva risultare il luogo ideale per una comunità di fraticelli che avevano fatto della povertà, dell'umiltà e della preghiera il loro credo di vita.

Qui Francesco si ritirò con i suoi primi amici, restandovi fra il 1208 e il 1211, in un ambiente misero e affascinante, ancor oggi chiamato "Tugurio" e conservato, come monumento nazionale, all'interno della chiesa che lo ricoprì alla fine del '500.

ll soggiorno di Rivotorto è fondamentale per la storia del movimento francescano, perché proprio qui fu scritta la prima regola, approvata oralmente da papa Innocenzo III nel 1209, nel corso di un celebre viaggio a Roma dei fraticelli.

Bene, anche per oggi abbiamo finito. Nei prossimi articoli proseguiremo il nostro viaggio alla scoperta delle meraviglie di Assisi. Vi ricordo ancora che le scene di tutti i filmati che abbiamo realizzato sulla città sono su You Tube, dove li troverete nella nostra sezione FILMCARDS.

Invito sempre, poi, i possessori di iPhone e iPad a scaricare da App Store (al link http://itunes.apple.com/it/app/assisi-poesia-dello-spirito/id401871904?mt=8) l’applicazione che abbiamo dedicato proprio a Assisi. Essa offre la visita a tutti i più importanti luoghi della città, centinaia di foto originali, 80’ di filmati, l’audioguidadella Basilica, l’elenco di alberghi e ristoranti e tutte le informazionituristiche. Il tutto supportato da precisi punti GPS e un comodo navigatore.

Un modo, vi assicuro, molto completo e comodo per visitare tutta la città senza muoversi da casa. Sul sito www.filmcards.it, infine, potrete scoprire tutte le guide già disponibili (Todi, Orvieto, Capri, Ischia, Roma Antica, Assisi, Iran, Uzbekistan e Palermo).

Grazie ancora a tutti e arrivederci al prossimo viaggio

(gigi.oliviero09@gmail.com – www.filmcards.it)

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