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I Viaggi Di Gigi: Oman (consigli Di Viaggio)


11 aprile 2011 ore 18:21   di gigioliviero  
Categoria Viaggi e Turismo  -  Letto da 722 persone  -  Visualizzazioni: 1298

Da oggi voglio iniziare con voi un nuovo, affascinante viaggio, in un altro luogo delle favole: l’OMAN, un Paese bellissimo e ammaliante, la cui storia ha dell’incredibile, come le sue tante leggende.

E’ uno dei pochissimi luoghi al mondo dove cresca l’albero dell’incenso, un aroma raro e preziosissimo un tempo, se fu addirittura uno dei doni che portarono i Re Magi al Salvatore appena nato, dopo essere partiti, sempre secondo la leggenda, proprio dalle sponde dell’Oceano Indiano su cui si affaccia il Paese.


Ma l’Oman è anche il Paese della Regina di Saba, di cui si possono ancora visitare i resti della sua città, Rohri, e persino quello del mitico Sindibad il Marinaio, la cui patria dicono sia la città di Sohar.

I Viaggi Di Gigi: Oman (consigli Di Viaggio)

Come dicevo, la storia recente di quest’affascinante terra ha dell’incredibile. Dopo secoli di dominazioni, nel 1938 salì al trono un nuovo sultano, Sa'id Ibn Taimur, un personaggio fosco e antico, simile a un eremita, che in pochi anni fece precipitare il Paese nel medioevo più oscuro. Non esistevano strade, comunicazioni, tecnologie, trasporti, scuole. Tutta la popolazione viveva nell'ignoranza più totale, aggravata da una chiusura all’esterno pressoché assoluta. Era difficile anche per le altre popolazioni arabe del golfo entrare in Oman.

I Viaggi Di Gigi: Oman (consigli Di Viaggio)

Il sultano, però, commise un errore fatale, quello cioè di far studiare, a Londra, almeno una persona del sultanato, è cioè il suo unico figlio maschio Qabus, il quale, rientrato in patria, non esitò, con una rivoluzione incruenta, a deporre il padre (sembra con l’appoggio segreto del governo britannico), esiliandolo in un albergo londinese, dando subito inizio a una serie di straordinarie riforme che in meno di cinquant'anni hanno portato l'Oman al livello dei paesi occidentali più evoluti.

Oggi l’ordine sociale, pur se molto avvantaggiato da una popolazione molto esigua rispetto al territorio (tre milioni in una terra simile all’Italia) ha dimensioni sicuramente inconsuete per noi occidentali. La delinquenza è praticamente sconosciuta, nessuno paga tasse personali sul reddito e la convivenza fra i “cittadini” e le popolazioni nomadi dell’interno sono serene e frequenti.
Esistono mercati popolari e caotici accanto a supermercati hollywoodiani, grandi industrie (non solo petrolifere), modernissimi ospedali, una televisione moderna e attrezzata. Per far ciò il sovrano ha dovuto innanzitutto dare una cultura al suo popolo, realizzando una perfetta organizzazione scolastica, basata per di più sull'assoluta parità dei sessi. Oggi l'istruzione è obbligatoria dai 6 ai 18 anni, gli insegnamenti sono svolti, oltre che in arabo, anche in inglese, e l'obbligo si estende persino ai figli dei beduini. Esistono poi nel paese 800 scuole pubbliche e 900 private, oltre ad una splendida università nella capitale.

IL VIAGGIO
Organizzare un viaggio in Oman è molto semplice. Si possono utilizzare numerose compagnie aeree (fra cui l’Oman Air, quella nazionale), che atterrano sull’unico aeroporto del Paese, quello della capitale Muscat, una bella città affacciata sull’Oceano Indiano. Occorre solo un visto turistico concesso facilmente dall’Ambasciata (tel. 06 3630 0517; fax 06 329 6802; embassyoman@virgilio.it; Via della Camilluccia 625, 00135 Roma).
Non esistono rischi sanitari, tranne i soliti dei Paesi mediorientali, come, ad es. quello di essere molto prudenti nell’utilizzare l’acqua e mangiare alimenti crudi.
Il clima temperato del periodo che va dalla metà di ottobre a quella di marzo è il migliore per visitare il Paese. Meglio evitare, invece, la stagione dei monsoni, nel sud, da giugno a settembre.

I Viaggi Di Gigi: Oman (consigli Di Viaggio)

Gli alberghi sono di alto livello internazionale, e alcuni davvero d’eccellenza, come il celebre Al Bustan, alla periferia di Muscat, la capitale, una struttura di lusso faraonico, costruita per ospitare, anni fa, un’assemblea mondiale dell’OPEC (i Paesi produttori di petrolio), nella cui hall musicisti suonano l’arpa e che i turisti visitano come un museo.

La cucina è la classica araba, che può piacere molto o essere detestata, basata, come il solito, su riso, curry, carne di montone, verdure e frutta. Negli hotel 5 stelle comunque, si potrà trovare ogni specialità di cucina internazionale (persino della discreta pasta). Le bevande alcoliche si trovano in vendita soltanto nei principali alberghi e nei ristoranti di lusso. L'arabo è la lingua ufficiale, per quanto anche l'inglese sia molto diffuso.

I Viaggi Di Gigi: Oman (consigli Di Viaggio)

Nonostante l'aspetto moderno, il paese resta tuttora profondamente tradizionalista. Nei villaggi dell'entroterra e sulle coste le abitudini quotidiane sono cambiate pochissimo nel corso dei secoli, e spesso si vedono ancora degli uomini che indossano i camicioni informi di color azzurro brillante, lunghi fino ai piedi e chiamati dishdashas, e ostentano il pugnale ricurvo khanjar appeso alla vita. L'abbigliamento femminile ha tonalità molto più vivaci dei semplicissimi mantelli neri così comuni in buona parte della regione del Golfo Persico e i vestiti, realizzati in stoffe stampate, sono abbinati a scialli e veli ancora più sgargianti.

L'Oman ha dedicato un notevole sforzo alla salvaguardia delle sue arti tradizionali, come le danze tradizionali, che però vi capiterà di poter vedere più in un museo che durante una festa spontanea nelle strade di un villaggio. Particolarmente famosi sono i pugnali ricurvi con fodero d'argento ('khanjar') e i gioielli, pure d'argento.

A parte le istallazioni militari, non esiste alcun divieto per foto e filmati, anche se, per rispetto, è buona norma (come in tutto il mondo musulmano) astenersi dal fotografare i locali, soprattutto le donne.

I Viaggi Di Gigi: Oman (consigli Di Viaggio)

Oman ha un litorale di coste di oltre 1600 km di lunghezza, praticamente disabitate. E’ naturale che ci sia una ricchezza di flora e vita marina davvero incredibile. Da qualche anno stanno nascendo numerosi diving (soprattutto nel Musandam, all’estremo nord del Paese) che offrono agli appassionati di immersioni esperienze davvero inconsuete.
La grande ricchezza di pesce, inoltre (fra cui tonni e marlin di grandi taglie), sarà una vera manna per gli appassionati di pesca d’altura. Varie spiagge, particolarmente protette, sono poi l’habitat naturale di diverse specie di tartarughe marine, che qui vengono a deporre le uova e che, con particolari permessi, si potranno visitare, con un’esperienza certo emozionante.
Particolarmente coinvolgenti, poi, sono le corse dei cammelli, che qui sono un vero sport nazionale.

Bene, per oggi tutto. Nei prossimi articoli vi porterò alla scoperta delle città, dell’ambiente e delle tradizioni di questo bellissimo Paese. Se nel frattempo voleste vedere un po’ dei filmati che abbiamo realizzato nel nostro viaggio, cercateli su YOU TUBE (nel mio sito “FILMCARDS OMAN”. Troverete immagini davvero inconsuete. A breve uscirà poi su App Store un'altra delle applicazioni turistiche "Filmcards", con una completa guida al Paese e oltre un'ora di filmat. Alla prossima.
(gigi.oliviero09@gmail.com - www.filmcards.it)

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