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I Viaggi Di Gigi: Oman (i Forti E Il Musandam)


12 aprile 2011 ore 18:29   di gigioliviero  
Categoria Viaggi e Turismo  -  Letto da 1010 persone  -  Visualizzazioni: 1866

Voglio concludere il nostro breve viaggio in Oman per parlarvi degli ultimi due aspetti che mi hanno colpito nel paese, cioè i forti, una meravigliosa collana di strutture antiche e affascinanti (molti dei quali restaurati da architetti italiani) e il Musandam, l’angolo più a nord e più isolato del Paese.

In un certo senso i due itinerari si completano, in quanto i forti sono l’espressione più compiuta della bella e dura storia del Paese, che, per la sua posizione di “confine” è stato nei secoli ambito e conquistato innumerevoli volte, mentre il Musandam, col suo splendido isolamento, rappresenta davvero il futuro della regione.


Situata sulla punta nord-orientale della Penisola Araba, la penisola del MUSANDAM è una splendida regione dalle coste irregolari e disseminata di fiordi, piccoli villaggi e suggestive strade di montagna. Non è facile visitare questa zona, poiché le strade asfaltate sono poche e i mezzi di trasporto costosi e saltuari.

I Viaggi Di Gigi: Oman (i Forti E Il Musandam)

Le stupende coste omanite sono vere oasi naturalistiche, dove la presenza umana non ha ancora compiuto la sua devastante opera di contaminazione. In particolare il Musandam, pur appartenendo al Sultanato dell’Oman, è separato dal grosso del Paese da una striscia di terra appartenente agli Emirati Arabi Uniti, cosa che, ovviamente, l’ha conservato in maniera davvero straordinaria dall’invasione turistica.
Il paesaggio è davvero bellissimo. Spettacolari montagne color ocra si precipitano a picco su un mare incontaminato, costruendo decine di profondi fiordi dove l’acqua è sempre calma, limpida e pescosissima.

I Viaggi Di Gigi: Oman (i Forti E Il Musandam)

Siamo all’imboccatura del golfo Persico, in quello Stretto di Ormuz che per secoli è stato uno dei punti strategici di questa parte del mondo e l’ambiente, assolutamente vergine e incontaminato, ci fa pensare a paesaggi che in occidente si potevano conoscere solo secoli fa. D'altronde la storia di questa terra è antichissima, come testimoniano questi graffiti incisi sulle rocce, che rappresentano semplici scene di caccia e si ritiene risalgano addirittura a epoche preistoriche.
Il paese che ci accoglie, Kashab, è un piccolo porto, ma, malgrado l'esiguità della popolazione, possiede attrezzature ricettive, che garantiscono un buon comfort al visitatore. Non manca un attrezzato diving dotato di ogni attrezzatura, che offre uscite in mare e splendide immersioni.

Non c'è dubbio che questa zona, in un futuro neanche troppo lontano, potrebbe diventare, per gli appassionati subacquei, una della nuove e interessantissime mete turistiche di mare. Non si assiste però mai all'esasperata voglia di richiamare turisti. L'indole di questo popolo è estremamente gentile ed ospitale, come dimostra la solita folla di bambini che ci accoglie festante, anche se il carattere riservato e orgoglioso degli omaniti difficilmente si adatterebbe ad un turismo di massa che inevitabilmente sconvolgerebbe sia l'habitat naturale sia le saldissime tradizioni del paese.
Tradizioni che sono ricordate da un grande castello, che troneggia all’interno della baia, e fa intuire, pure in una zona così desertica e tranquilla, i tanti movimenti, di pace e di guerra, del passato.

Qui l'oceano si restringe, per incunearsi nel golfo Persico, ed offre maree che presentano escursioni incredibili, che cambiano continuamente la fisionomia della costa, lasciando periodicamente in secco barche di qualsiasi stazza. Il piccolo porticciolo è animatissimo e pittoresco e diventa il naturale mercato per scambiarsi merci di ogni tipo, a cominciare, naturalmente, dal pesce, l'alimento sicuramente più diffuso della dieta locale.
Una bellissima strada panoramica lungo costa, permette poi visioni sconosciute per chi è abituato al caos dei paesi occidentali. Si percorrono chilometri senza incontrare né una casa né una persona. Solo calette e spiagge bianchissime, lambite da un mare dal colore cobalto.

I Viaggi Di Gigi: Oman (i Forti E Il Musandam)

Poi, all’improvviso, un altro bellissimo castello, che si erge poderoso su una grandissima spiaggia bianca, ci ricorda di nuovo la presenza umana. Lo visitiamo, guidati da un guardiano solerte e felice di poter trasmettere la sua antica cultura.

Ma l’emozione più forte la si proverà navigando nei grandi fiordi sui tipici dohws locali. Si tratta di barche antichissime, realizzate ancora senza utilizzare alcun chiodo o elemento metallico, che per millenni hanno fatto degli omaniti uno dei più grandi popoli navigatori dell'Asia. Già prima di Marco Polo, infatti, queste barche erano in grado di raggiungere (naturalmente senza alcun strumento di navigazione) le coste cinesi, intrattenendo cospicui traffici commerciali con quei paesi lontanissimi, basati soprattutto sulle spezie e sui profumi, fra cui la mirra (un balsamo estremamente curativo) e l'incenso, di cui l'Oman è tutt'oggi il primo produttore al mondo.
Si naviga lentamente, ammirando un panorama senza fine, di una bellezza profonda e sconosciuta. Una natura intatta e splendida, che lascia senza fiato, apparentemente priva di qualsiasi elemento umano.
Eppure anche qui, rari e improvvisi, animati villaggetti appaiono sul fondo di qualche cala. Non esiste alcuna via per raggiungerli da terra, ed è quindi logico che gli abitanti abbiano fin da piccolissimi imparato a vivere letteralmente nel mare, fonte di vita e divertimento, soprattutto per i giovanissimi.

I FORTI
I forti, in Oman, sono un percorso di visita che da solo meriterebbe il viaggio e alcuni di loro rappresentano un incontro straordinario con la cultura e la storia antica. Alcuni sono solo piccoli fortini, simili alle nostre torri di avvistamento, altri vere e proprie fortezze, che manifestano ancora la loro antica potenza.
Ecco allora il Castello di Jaalan Bani bu Ali, nella città di Sur. Sempre sulla costa di Sur scopriamo poi il castello di Qalmat, un piccolo fortino, davvero inconsueto. E' infatti interamente costruito di madrepora e visitandolo, si ha l'inconsueta sensazione di immaginarlo intagliato in una barriera corallina sottomarina.

Eccoci poi al castello e alle possenti mura di Bahala, le più lunghe dell'Oman (ben 12 Km) che sono state addirittura tutelate dall'Unesco come patrimonio dell'Umanità.

I Viaggi Di Gigi: Oman (i Forti E Il Musandam)

Un altro splendido forte sul mare è quello di Mirbat, con i suoi cannoni apparentemente ancora funzionanti, che ricordano le antiche funzioni di difesa di questi edifici. Anche questo castello, come tanti altri dell'Oman, è stato perfettamente restaurato da una campagna di lavori presieduta da architetti italiani, che hanno spesso ricostruito gli ambienti interni con le suppellettili e gli arredi originali, che ci danno una splendida immagine dell'antica vita di un tempo.

Il castello che più di ogni altro rappresenta l'immagine vera dell'antico Oman è quello di Jabreen, nei pressi di Bahala. Si tratta di un immenso edificio, anch'esso splendidamente restaurato negli anni '80 dagli italiani, che permette una visita unica e affascinante nel mondo degli antichi Imam, i governanti dell'Oman medievale precedenti il Sultanato.
Anche questo forte è stato allestito come un monumento. Sono stati riportati ai loro posti gli arredi e le suppellettili di un tempo, che ci presentano i vari ambienti esattamente come dovevano apparire secoli fa. Mobili, tappeti, cuscini, vasi, sembrano essere pronte all'uso, mentre le pareti intarsiate ci ricordano lo splendore che doveva avvolgere la vita al tempo.

Un altro castello da non perdere è quello di Nizwa, l'antica capitale del paese e ancor oggi forse la sua città più affascinante. Al centro della città campeggia un forte davvero splendido, riportato perfettamente indietro nel tempo dal restauro dell'architetto italiano Giuseppe Biancifiori.
I Viaggi Di Gigi: Oman (i Forti E Il Musandam)

Lo stesso architetto è autore di un altro straordinario restauro, quello del Castello di Al Falaji, una bellissima struttura che, grazie a un prestigioso accordo con l’Unesco (l’Associazione mondiale che tutela e valorizza i luoghi più splendidi e artistici della Terra), è stato magicamente ristrutturato in forma di splendido teatro naturale all’aperto, alla cui inaugurazione abbiamo avuto l’occasione di assistere. Alla presenza delle più alte cariche del governo si sono esibiti una straordinaria orchestra sinfonica omanita, composta da ragazzi e ragazze giovanissimi, e alcuni balletti, che ci hanno permesso di rivivere, con un’emozione grandissima, tutto il fascino, l’arte e la suggestione di un paese magico e ospitale, un paese piccolo e giovanissimo, che guarda con orgoglio al suo importante futuro.

Se volete vedere un po’ dei filmati che abbiamo realizzati in Oman, in Musandam e alla scoperta dei forti, cercateli su YOU TUBE (nel sito “FILMCARDS”). Troverete immagini davvero inconsuete.
Per chi ha iPhone o iPad, poi, stiamo preparando l’applicazione “OMAN”, della nostra serie “FILMCARDS”, destinata a App Store, nella quale potrete conoscere tutto questo straordinario paese, con centinaia di foto e un’ora di bellissimi filmati.
Arrivederci.
(gigi.oliviero09@gmail.com - www.filmcards.it)

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