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I Viaggi Di Gigi: Pompei (visita La Città: Dall' Arco Di Caligola A Porta Ercolano)


15 aprile 2011 ore 19:19   di gigioliviero  
Categoria Viaggi e Turismo  -  Letto da 1166 persone  -  Visualizzazioni: 2144

Riprendiamo la nostra visita a Pompei, con un itinerario che parte dall’Arco di Caligola, ci farà visitare le prime, importanti case e si concluderà nella più importante necropoli della città, quella di Porta ercolano.

Poco dopo l’Arco di Caligola entriamo allora nella Casa della Fontana Piccola, una delle due (l’altra è quella “della Fontana Grande”) che prendono il loro nome da due belle fontane situate nel peristilio, cioè il giardino della casa e in effetti lo sguardo di chi entra è indirizzato subito, attraverso l’atrio e il tablìno, alla piccola fontana che scorgiamo sul fondo e che ha dato il nome all’abitazione.


L’impianto originario di questa abitazione, che è a forma di edicola, rivestita di mosaici in pasta vitrea e conchiglie e racchiusa da un piccolo colonnato, risale agli inizi del I secolo, dopo il corridoio d’ingresso, troviamo l’atrio, sul quale si aprono quasi tutte le stanze, e poiil tablìno che lascia vedere il giardino.

CASA DEL POETA TRAGICO

I Viaggi Di Gigi: Pompei (visita La Città: Dall' Arco Di Caligola A Porta Ercolano)

Poco più avanti visitiamo la prima, celebre casa della città, quella detta “del Poeta Tragico” per uno splendido mosaico raffigurante una scena teatrale situato sul pavimento del tablino e oggi, come tante altre opere d’arte rinvenute in città, conservato nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
La casa è nota anche per un altro mosaico, posto all’ingresso, con la scritta “Cave canem”, cioè “Attenti al cane!”.
Nell’atrio, il classico impluvium, attorno al quale erano disposte le stanze di servizio.

I Viaggi Di Gigi: Pompei (visita La Città: Dall' Arco Di Caligola A Porta Ercolano)

Più in là, un piccolo giardino, dove spicca un larario, cioè un tempietto dedicato ai Lari, i protettori della famiglia.
Nel triclinium, la sala da pranzo, si possono ammirare due affreschi: una Venere con amorini e Arianna abbandonata da Teseo nell’isola di Nasso.
Un altro bell’affresco è conservato al Museo Archeologico di Napoli e rappresenta il Sacrificio di Ifigenia.

CASA DI PANSA

I Viaggi Di Gigi: Pompei (visita La Città: Dall' Arco Di Caligola A Porta Ercolano)

Di fronte alla Casa della Fontana Grande si apre poi la Casa di Pansa, il cui impianto ci ricorda la perfezione della struttura abitativa romana. Questa grande casa risale alla metà del II secolo a.C. e al momento dell’eruzione era in ristrutturazione. All'ingresso il classico impluvium, destinato a raccogliere, in una cisterna, l’acqua piovana, ai cui lati si dispongono simmetricamente tre stanze da letto, i cubìcula, e un ambiente di servizio, mentre in asse con l’ingresso troviamo il tablìno, la sala di rappresentanza.
Seguendo il corridoio a destra del tablìno si raggiunge il peristilio, cioè il giardino circondato da un portico colonnato e arricchito da una grande vasca d’acqua. Un giardino che ritroveremo in altre, ricche case e che spesso rendeva la dimora una vera villa di campagna in piena città.
Sulla sinistra, passato uno stretto varco, troviamo la cucina, col banco di cottura in muratura; a sinistra è ancora riconoscibile una latrina.

CASA DI SALLUSTIO

I Viaggi Di Gigi: Pompei (visita La Città: Dall' Arco Di Caligola A Porta Ercolano)

Proseguendo per Via Consolare giungiamo a un bivio, dove una delle tante fontane della città ci permetterà una gradevole sosta. Oggi sembra scontato, ma anche duemila anni fa queste fontane riuscivano a fornire acqua potabile senza problemi, grazie ad un perfetto sistema di distribuzione idrica.
Sulla destra potremo visitare la Casa di Sallustio. Il primo impianto di quest’abitazione risale al III sec. a.C. A sinistra dell'ingresso scopriamo un termopòlium, cioè una taverna in cui si vendevano bevande e vivande calde. Il bancone di vendita, a forma di ‘L’, era dotato di un piccolo focolare, collocato ad un’estremità, che permetteva di servire bevande calde o zuppe agli acquirenti. I sei vasi inseriti all’interno, contenevano vari alimenti: olive, legumi secchi, olio, vino. In asse con l’ingresso si trova il tablìno, mentre, più avanti, si scopre un giardino.
La zona è organizzata attorno ad un cortile porticato sulla cui parete è inserita una scena mitologica: la punizione di Atteòne, che viene trasformato in cervo e sbranato dai propri cani, per aver osato guardare Diana nuda, mentre faceva il bagno.
All’interno dei due piccoli ambienti di riposo, ai lati del cortile, sono dipinte coppie mitiche di innamorati. A destra si trova l’ampia sala da pranzo e, a sinistra, la cucina.

CASA DEL CHIRURGO
Proseguendo giungiamo nei pressi di Porta Ercolano, dove troviamo la Casa del Chirurgo, una costruzione risalente al III sec. a.C., il cui nome deriva dal fatto che in essa sono stati rivenuti ben quattro strumenti chirurgici in ferro e bronzo. La forma molto attuale di questi strumenti testimonia una pratica chirurgica avanzata e sorretta anche dalla medicina che univa, alle credenze popolari e alla sperimentazione empirica, un uso sapiente di sostanze naturali.

NECROPOLI DI PORTA ERCOLANO

I Viaggi Di Gigi: Pompei (visita La Città: Dall' Arco Di Caligola A Porta Ercolano)

All’estremo angolo di nord-ovest della cinta muraria, sorge una delle sette porte della città Porta Ercolano, cosiddetta perché da qui usciva la strada che collegava Pompei con Ercolano. Le mura che vediamo risalgono al III sec. a.C. Erano costruite con grossi blocchi di tufo e alte circa 7 m. Lungo questo tratto sono ancora visibili i segni lasciati dai proiettili di pietra lanciati contro la città, durante l’assedio di Silla.
Da Porta Ercolano si imbocca la Via dei Sepolcri, uno dei cimiteri della città che, per ragioni igieniche, erano tutti situati al di fuori delle mura.
I sepolcri che incontriamo ai lati della strada risalgono al periodo che va dalla fondazione della colonia, fino alla data dell’eruzione, cioè 79 d.C.
Il rito funerario più diffuso qui a Pompei era quello dell’incinerazione. I defunti erano cremati e le ceneri raccolte in urne inserite poi in appositi loculi.
La passeggiata ci permetterà di ammirare sepolcri di notevole importanza, segno evidente dello stato sociale e della ricchezza dei proprietari.

VILLA DI DIOMEDE
A metà della strada, sulla sinistra, si raggiungerà la Villa di Diomede, una sontuosa abitazione attribuita impropriamente ad Arrius Diomedes, di cui è stata rivenuta la tomba di fronte, sul lato opposto della Via. Costruita nel corso del II sec. a.C., la villa venne in parte tagliata dalla costruzione della strada. Dal monumentale ingresso entriamo nel peristilio. Sulla sinistra si può visitare il quartiere termale diviso nei soliti ambienti: lo spogliatoio, il frigidario, il tepidario e il calidario.
Il giardino inferiore è circondato da un portico, ha al centro una splendida vasca-ninfeo ed un pergolato che serviva da triclinio estivo su cui si aprono gli ambienti di soggiorno.

Anche questa volta abbiamo finito. Come il solito, se volete saperne di più, scoprite i nostri filmati di Pompei su YOU TUBE (nel sito “FILMCARDS”) e, se avete l’iPhone o l’iPad, potrete visitarla standovene tranquillamente seduti a casa, scaricandovi l’applicazione “Filmcards: POMPEI” da App Store.
Essa offre la visita a tutti i più importanti luoghi della città, centinaia di foto originali, 80’ di filmati, la ricostruzione grafica 3D di 40 monumenti, la Pompei erotica, un’audioguida di 90’, oltre a 12 approfondimenti del mondo romano, l’elenco di alberghi e ristoranti e tutte le informazioni turistiche. Il tutto supportato da precisi punti GPS e un comodo navigatore.
Sul sito www.filmcards.it potrete scoprire tutte le guide già disponibili (Todi, Orvieto, Capri, Ischia, Roma Antica, Assisi, Iran, Uzbekistan e Palermo).
Aspetto i vostri giudizi e naturalmente anche i suggerimenti (critiche comprese…).

Nelle prossime chiacchierate, infine, entreremo nelle case e nei templi più celebri della città. Sarà davvero affascinante. A presto…

(gigi.oliviero09@gmail.com – www.filmcards.it)

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