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Viaggi Di Gigi: Todi (le Chiese)


26 aprile 2011 ore 00:45   di gigioliviero  
Categoria Viaggi e Turismo  -  Letto da 1643 persone  -  Visualizzazioni: 3065

Riprendiamo il nostro viaggio alla scoperta di TODI, la meravigliosa cittadina distesa su un dolce colle dell’Umbria centrale in una stupenda posizione panoramica, e che fu addirittura definita, anni fa, da un’Università americana, la città più vivibile del mondo

Oggi voglio parlarvi dei tanti luoghi religiosi che la città conserva, come il Convento di Montesanto, situato alle porte della città, che fu fondato dalle Clarisse e nel 1367 trasformato dal cardinale Albornoz in una fortezza.


Nel 1448 tornò alla destinazione originaria e fu affidato ai Frati Minori francescani. All'interno possiamo ammirare un grande affresco cinquecentesco dedicato alla Natività e sopra le scale del presbiterio, San Bernardino da Feltre, un affresco di Spagna.

SANTA MARIA DELLA CONSOLAZIONE

Viaggi Di Gigi: Todi (le Chiese)

Uno dei monumenti simbolo di Todi è Santa Maria della Consolazione. Il Tempio, una delle più insigni opere del Rinascimento Umbro, fu edificato fuori delle mura medievali, che oramai (siamo agli inizi del ‘500) avevano perso la loro struttura difensiva.
La tradizione attribuisce il progetto addirittura al Bramante, ma è certo che alla sua costruzione contribuirono grandi maestri del tempo, Baldassarre Peruzzi, Antonio da Sangallo il Giovane, Vignola e Michele Sanmicheli.

La chiesa, a croce greca, campeggia maestosa e solenne ai piedi dell’abitato. L'interno, illuminato da 56 finestre, di architettura semplice e nobile, è dominato da un grandioso altare risalente al 1643, che conserva il venerato affresco del sec. XIV della Madonna della Consolazione, che dette origine, con i suoi miracoli, al tempio. Tutt’intorno spiccano grandi statue degli apostoli, rendendo il grande ambiente elegante e solenne.

SAN FORTUNATO

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Altra grande chiesa della città è San Fortunato. Il Tempio, situato in splendida posizione, nel punto più alto dell’abitato, è intitolato al vescovo locale, patrono della città, ma fu costruito dai frati minori francescani a partire dal 1292, grazie anche al contributo determinante del cardinale Matteo d’Acquasparta e proseguito grazie anche all’attaccamento di Papa Bonifacio VIII alla città che lo aveva a lungo ospitato da giovane.
La facciata, rimasta incompiuta, è spettacolare, ed è dominata dal portale centrale ad arco acuto, decorato con colonnine tortili, tralci floreali, profeti e santi. I dodici apostoli scolpiti sulla destra del portale e le due edicole laterali si devono a Jacopo della Quercia, incaricato nel 1410, dai responsabili della Fabbrica di San Fortunato di portare avanti il progetto.

Lo splendore della chiesa prosegue all’interno, diviso in tre immense navate gotiche. Lo spazio è ampio e armonioso, scandito da pilastri e impreziosito da numerose opere d’arte.
La più suggestiva è forse, nella quarta cappella a destra, un delizioso affresco quattrocentesco di Masolino da Panicale, raffigurante una Madonna in trono con Bambino ed Angeli. Il bel coro ligneo è del 1590.

Sotto l’altare centrale si può visitare la cripta di fine ‘500 in cui è conservato il sarcofago con le spoglie del più illustre figlio della città, fra' Jacopone. Jacopo dei Benedetti nacque a Todi nel 1230. Divenne notaio e nella sua gioventù condusse una vita spavalda e spensierata. Fu un avvenimento drammatico, la morte della moglie Vanna, avvenuta per il crollo di un soffitto durante una festa, a cambiare per sempre la sua vita. Dopo un decennio di vita solitaria, ispirata alla più profonda meditazione, entrò nell’ordine dei frati minori, facendosi rigido custode della regola francescana. Per questo si scontrò duramente con la curia romana e il pontefice Bonifacio VIII, tanto da subire la scomunica e il carcere, che però non fermarono mai la sua profonda spiritualità.

Jacopone lasciò testimonianza della sua profonda fede in un’opera magistrale, una collana di 90 Laude, che, pur nella loro dura e intransigente difesa di un rigido misticismo, rappresentano un originale e fondamentale contributo letterario alla prima poesia in volgare. Le spoglie del frate poeta riposano appunto nella cripta della chiesa di San Fortunato, dedicata al vescovo omonimo, patrono della città.

Sulla destra del Duomo inizia Via del Seminario, dominato dall'ampia mole di Palazzo Landi-Corradi, oggi sede di importanti manifestazioni espositive, come la Mostra dell'Antiquariato. Accanto si può visitare la chiesa della Nunziatina, costruita agli inizi del ‘600, che prende il nome dalla Compagnia della Ss Annunziata, che si occupava di dare accoglienza ai pellegrini, soprattutto in occasioni di calamità e pestilenze.

Gli affreschi alle pareti, realizzati da Andrea Polinori riproducono temi legati alla vita della Madonna. La volta, in origine a cassettoni, con rosoni intagliati e dorati, venne distrutta da un terribile incendio nel 1699 e, ricostruita in muratura, venne affrescata da Paolo Barba.
Particolarmente interessanti l’affresco nella controfacciata raffigurante l’Adorazione dei Pastori e la tela con il ritratto del Beato Jacopone.

Il Monastero delle Lucrezie si può raggiungere con una bella passeggiata partendo dal Duomo. Il complesso nacque come convento di terziarie francescane nel 1389, per volere di Lucrezia della Genga e di alcune consorelle, decise a vivere secondo le regole francescane. Fulcro del complesso è il magnifico chiostro, dal quale si può godere di uno dei più straordinari panorami sulla vallata del Tevere. Nell'annessa chiesa di San Giovanni Battista recenti restauri hanno messo in luce un ciclo di affreschi risalenti all'inizio del '600.

Più in basso si trova il cosiddetto Nido dell’Aquila: un ampio terrazzo sormontato da imponenti mura che richiama alla leggendaria fondazione della città.

SANT'ILARIO

Viaggi Di Gigi: Todi (le Chiese)

L’antichissima chiesa di S. Ilario (oggi ribattezzata S. Carlo), fu consacrata nel 1249. Possiede una semplice facciata di stile lombardo e uno svettante campanile a vela. Nell'interno è conservato una Madonna della Misericordia, tela dello Spagna,

Nei pressi di Porta Romana possiamo poi visitare la chiesa di San Nicolò De Cryptis. La chiesa fu fondata addirittura nel 1093, sull'area dell'antico anfiteatro romano, di cui rimangono ruderi nel sagrato. Si trattava di una costruzione di dimensioni considerevoli, con due ordini di gradinate, che nei secoli fu demolito per utilizzarne i materiali per varie costruzioni della città.

SANTA MARIA IN CAMUCCIA

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Un'altra interessante chiesa è S. Maria in Camuccia, nel rione omonimo, risalente addirittura al VII sec. Il complesso è strutturato in realtà come due chiese sovrapposte, e conserva un‘importante raccolta di reperti archeologici e affreschi del XIV e XV sec. L’opera più significativa, però, è una meravigliosa statua lignea medievale, conosciuta come “Sedes Sapientiae”, rappresentante una Madonna col Bambino, che risale al XII secolo. La statua ha avuto una vita travagliata, dal momento che fu addirittura trafugata anni fa, per essere poi ritrovata e venerata da allora con particolare fede. Un’opera che conserva numerosi simbolismi legati al culto mariano e che dimostra ancora un volta la ricchezza storica e culturale di questa splendida città.

Abbiamo finito. Vi ricordo, come il solito, che se volete visionare i nostri filmati di Todi, potete andare sul sito “FILMCARDS” di You Tube, oppure (se avete iPhone o iPad) scaricare da App Store l’applicazione dedicata, appunto, alla città (cercate FILMCARDS – TODI - http://itunes.apple.com/it/app/todi/id338223064?mt=8), comprendente centinaia di pagine di testi e foto e oltre un’ora di splendidi filmati originali.

(gigi.oliviero09@gmail.com – www.filmcards.it)

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