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I Viaggi Di Gigi: Uzbekistan (samarcanda)


7 aprile 2011 ore 16:19   di gigioliviero  
Categoria Viaggi e Turismo  -  Letto da 1266 persone  -  Visualizzazioni: 2368


Samarcanda, (che i Greci chiamavano Marakanda) è la città più nota e antica dell’Asia centrale. Fondata nel VII-VI sec. a.C., vive da sempre in un’aura di leggenda e mito. Sorta nei pressi di un’oasi la città divenne presto fiorente grazie alla Via della Seta, il lungo percorso carovaniero che portava carovane dalla Cina e l’India all’odierna Turchia.

Grazie alla sua strategica posizione e alla sua mitica bellezza, attrasse da sempre i grandi conquistatori, a cominciare da Alessandro Magno che la occupò nel 329 a.C., sottraendola al regno sogdiano di cui la città era capitale. Nei secoli successivi fu occupata dai Turchi, dagli Arabi, dai Persiani, fino alla sua distruzione avvenuta ad opera di Gengis Khan nel 1220.


La città rinacque per opera del grande Tamerlano (e in seguito di suo nipote Ulughbek, saggio e colto monarca), che nel 1370 la scelse come capitale del suo impero, riportandola agli antichi splendori.

I Viaggi Di Gigi: Uzbekistan (samarcanda)

REGISTAN.
La città è ampia e splendida, e arricchita dai più spettacolari monumenti, madrase e moschee. Il complesso del Registan (che in tagiko significa “Luogo sabbioso”) è sicuramente una delle immagini più splendide e celebri di tutta l’Asia. Si tratta di un’immensa piazza, su cui prospetta un grandioso complesso architettonico tardo-medievale. Nel XIV sec. la piazza era il centro commerciale della città, con la grande piazza adibita a bazar.
Il complesso principale è formato di tre immense madrase, che svettano verso il cielo con le loro splendide decorazioni di piastrelle azzurre.
L’edificio sulla sinistra è la Madrasa di Ulughbek, la più antica, risalente ai primi anni del 1300, dove, si dice, lo stesso sovrano avrebbe insegnato matematica, mentre le altre lezioni riguardavano teologia, astronomia e filosofia.
Di fronte alla Madrasa di Ulugbek spicca poi la Madrasa Sher Dor, cioè “tigre”, così chiamata per le figure di due felini che spiccano sulla cima del portale d’ingresso, una rappresentazione certo inconsueta e rara, poiché contraddice al divieto della religione islamica di rappresentare figure viventi.
Tra i due edifici sorge infine la Medressa Tilla-Kari, completata nel 1660 e dotata di un bel cortile con giardino. Il suo fiore all’occhiello è la moschea, caratterizzata da sofisticate decorazioni in oro che simboleggiano la ricchezza della Samarcanda dell’epoca.

I Viaggi Di Gigi: Uzbekistan (samarcanda)

MAUSOLEO DI GURI AMIR.
Questo delizioso complesso, che oggi ospita le spoglie di Tamerlano, fu eretto nel 1404 ed è caratterizzato da una splendida cupola azzurra scanalata. Sembra che esso fosse destinato a tomba di un nipote, Mohammed Sultan, che Tamerlano avrebbe voluto come suo successore.
Il sovrano, invece, si era fatto costruire una semplice cripta a Shakhrisabz, la sua città natale, ma quando morì improvvisamente per una polmonite, nel 1405, si trovava in Kazakistan per pianificare una spedizione contro i cinesi, e fu sepolto a Samarcanda, poiché i passi invernali chiusi non consentirono di trasportare la salma.
Il mausoleo sorge intorno alla tomba di Sheikh Syid Umar, il più venerabile fra i maestri di Tamerlano, che si diceva fosse un discendente del profeta Maometto.
L’ambiente in cui riposa Tamerlano è una grande sala ottagonale, sormontata da una splendida cupola rossa. Al centro sono situate molte lapidi (mentre le tombe vere e proprie sono situate nel seminterrato).
Al centro vi è quella del sovrano, formata di un unico pezzo di giada verde scuro. Alla sua sinistra vediamo quella di Ulughbek, il nipote prediletto, a destra quella di Mersaid Baraka, uno dei maestri di Tamerlano, mentre di fronte è situata quella di Mohammed Sultan. Le altre lapidi sono quelle dei figli del re e, davanti a tutte, quella di Sheikh Umar.
Nel 1941 l’antropologo sovietico Mikhail Gerasimov riuscì ad aprire le tombe, scoprendo che Tamerlano era alto un metro e settanta ed era menomato alla gamba e al braccio destro per delle ferite di guerra. Scoprì pure che Ulughbek era morto decapitato.
Tutte le guide raccontano che sulla tomba del grande sovrano c’era scritto che chiunque avesse osato violare la tomba stessa, sarebbe stato sconfitto da un nemico più terribile di lui. Il giorno dopo la scoperta, il 22 giugno, Hitler attaccava l’Unione Sovietica.

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MAUSOLEO DI SHA-I-ZINDA

Il complesso cimiteriale di Sha-I-Zinda è uno dei luoghi più suggestivi di Samarcanda ed è composto di fresche stanze che circondano la tomba di Qusam Ibn-Abbas, un cugino del profeta Maometto che si dice abbia portato l’Islam in questa regione nel VII secolo.
Il complesso prese la forma attuale quando Tamerlano e il prediletto nipote Ulughbek decisero di seppellire qui i loro familiari.
Le facciate delle varie tombe, restaurate dai sovietici e splendenti di piastrelle azzurre, rimangono una visita bellissima.
La tomba più bella è la seconda da sinistra, il Mausoleo di Shadi Mulk Aka (1372), dove riposa una delle mogli di Tamerlano.
Una curiosa leggenda vuole che si debbano contare i gradini della lunga scalinata iniziale, per confrontare il numero con gli stessi contati all’uscita. Se il numero non coincide significa che il visitatore non si è lavato completamente dei suoi peccati.

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MOSCHEA DI BIBI KHANYM

La moschea di Bibi Khanym fu ultimata poco prima della morte di Tamerlano (1405) e, nelle intenzioni dei costruttori doveva risultare la moschea più gigantesca di tutto il mondo antico. Ad essa è legata una celebre leggenda, che racconta che fu proprio Bibi Khanym, la moglie cinese di Tamerlano, a volerne la costruzione, per fare una grandiosa sorpresa al marito lontano.
Il caso volle però che l’architetto designato si innamorasse pazzamente della donna, e, sfidando la sorte, riuscì a strapparle un bacio, con la minaccia di non completare il lavoro. Il bacio, però, fu così appassionato da lasciare un segno, che rivelò al marito il fatto. La scoperta del “tradimento” portò, naturalmente, all’immediata uccisione dell’architetto e, si dice, all’ordine imposto da allora per tutte le donne, di indossare un velo per non istigare in tentazioni gli uomini.
L’aspetto attuale del monumento è purtroppo molto deludente, in quanto i terremoti e l’evidente ambizione architettonica non le hanno permesso di sfidare i secoli come tanti altri monumenti della città.
Con un po’ di fantasia, comunque, non si può non apprezzare la gigantesca idea che era alla base del progetto. Finanche l’enorme leggio di marmo per il corano, che campeggia al centro del cortile, dà un’idea delle dimensioni del progetto.

Accanto alla moschea di Bibi Khanim si può entrare nel più grande e animato mercato della città, la cui visita ci darà una bella idea delle tradizioni e degli usi locali.

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MOSCHEA HAZRAT HIZR.

Nei pressi del Bazar, su una piccola collinetta, sorge la Moschea di Hazrat Hizr, un edificio che risale addirittura all’VIII sec. e che fu raso al suolo da Gengis Khan nel 1200.
Restaurato di recente da un ricco cittadino di Bukhara, è oggi la moschea più bella della città, con un pregevole interno dal soffitto a cupola. Molto bella, da qui, la vista sulla città.

TOMBA DEL PROFETA DANIELE.

Sulle sponde del fiume Siob sorge, in un piccolo edificio alla sommità di una collinetta, la tomba del profeta Daniele, un sarcofago lungo ben 18 metri.
Le sue dimensioni dipendono dalla leggenda che il corpo del santo cresce di un centimetro l’anno, per cui il sarcofago deve essere continuamente allungato.
Le sue spoglie (che risalgono al V sec.) furono portate qui dallo stesso Tamerlano, in segno di buon auspicio, dalla località di Susa, in Iran, dove c’è quella che si sostiene essere la vera tomba del profeta.

Nei prossimi articoli proseguiremo la visita a questo straordinario Paese. Come il solito, però, se volete visionare subito i miei molti filmati, potete andare sul sito “FILMCARDS” di You Tube, oppure (se avete iPhone o iPad) scaricare da App Store la recente applicazione dedicata, appunto, all’Uzbekistan (cercate FILMCARDS – UZBEKISTAN), comprendente centinaia di pagine di testi e foto e oltre un’ora di splendidi filmati originali.
Potrete, come il solito, visitare tutto il Paese senza muovervi da casa… Arrivederci!

(gigi.oliviero09@gmail.com – www.filmcards.it)

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