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I Viaggi Di Gigi: Visitare L' Uzbekistan, Consigli


6 aprile 2011 ore 18:47   di gigioliviero  
Categoria Viaggi e Turismo  -  Letto da 1536 persone  -  Visualizzazioni: 2513

Scommetto che se vi chiedessi dov’è Khiva, o Bukhara o la valle di Fergana, pochi di voi saprebbero rispondermi. E dov’è nato e vissuto il mitico Tamerlano? E ancora, credete che esista realmente la leggendaria Samarcanda?
Bene, esiste,e, insieme alle altre cose che vi ho citato, è una splendida città dell’Uzbekistan, una Repubblica presidenziale dell’Asia Centrale, che vorrei iniziare a farvi conoscere.

Si tratta, credetemi, di un viaggio molto, molto interessante, perché proprio in questo Paese, di tutti quelli che componevano l’ex Unione Sovietica, sono situati l’80% dei tesori storici, artistici e architettonici. Eccovi quindi una piccola guida pratica al Paese, che mi riprometto di ampliare con altri articoli che vi faranno conoscere i suoi luoghi più importanti.


Il paese è grande una volta e mezzo l’Italia e possiede circa 26 milioni di abitanti, La capitale è Tashkent. La religione predominante è quella musulmana (predominante il rito Sunnita), con minoranze ortodosse, ebree e cattoliche. La popolazione, anche quella musulmana, non è praticante come nei paesi mediorientali. Le donne vestono senza velo e con abiti coloratissimi e sono molto aperte anche con gli stranieri

Come documenti occorre il passaporto valido minimo sei mesi dall’ingresso nel paese e un visto, valido un mese, ottenibile presso il Consolato Uzbeko (Via Tolmino 12 - Roma, tel. 06/068542456. Il costo è di € 40,00 per una settimana e € 70,00 per un mese.

I Viaggi Di Gigi: Visitare L' Uzbekistan, Consigli

Il clima è continentale, caldo-secco nei mesi estivi (25/38 C°), freddo-secco in quelli invernali (-5/ 5 C°). Il periodo migliore per visitare il paese è quello tra marzo e giugno e da settembre a novembre.
Come fuso orario si trova a 4h dall’Italia (3h con l’ora legale).

L’inglese inizia a parlarsi, ma con qualche difficoltà. In compenso molte delle ottime guide offerte dai Tour Operator parlano un ottimo italiano.

Le prese elettriche sono a 220 volt con prese comuni. Si consiglia tuttavia di portare con sé un adattatore a lamelle piatte e una torcia: non tutte le aree delle città sono ben illuminate, potrebbe tornare utile nelle passeggiate serali.
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Le strade nelle città sono ampie e con poco traffico (Tashkent esclusa), ma quelle extraurbane sono generalmente in mediocri condizioni di fondo, quindi sarà difficile, negli spostamenti in auto, prevedere medie superiori ai 50-60 Km/ora.

Il paese ha ancora mezzi e strutture alberghiere piuttosto modesti, ad esclusione, nelle grandi città, degli hotel 4 stelle e delle grandi catene alberghiere 5 stelle, che sono generalmente utilizzati dai Tour operator, ma che hanno uno standard medio molto inferiore alle strutture occidentali di stesso livello.

Non sono richieste vaccinazioni particolari. Consigliamo di portare con sé i
medicinali personali e un piccolo pronto soccorso (aspirina, antistaminici, tachipirina,
ecc.), di non bere acqua che non sia imbottigliata, non mangiare frutta fresca, adattarsi
progressivamente al cambio di clima e alimentazione. Consigliamo di utilizzare acqua in
bottiglia anche per lavarsi i denti. Sarà utile un’assicurazione sanitaria.

Per le foto e le riprese sono consentite solo quelle amatoriali (tranne in alcune zone “rosse”, come ad Adijan, nelle quali le guide sapranno sempre avvertirvi in tempo. È consigliabile dichiarare la videocamera al momento dell'ingresso nel Paese.
In molti musei e luoghi sacri sarà richiesto un piccolo pagamento, di solito non superiore a un euro. E’ consigliabile portarsi tutti i nastri e le pellicole necessari.

La Compagnia Aerea è l’Uzbekistan Airways, con voli diretti da Roma e Milano Malpensa. Il tempo di volo è di circa 6 ore.

I Viaggi Di Gigi: Visitare L' Uzbekistan, Consigli

Per i ristoranti la scelta è molto vasta, ma anche qui non ci si deve ovviamente aspettare un’offerta simile a quella europea. E’ meglio preparasi a una qualità di cibo molto diverso e più semplice del nostro.
Lungo le strade si troveranno piccoli locali, spesso facilmente identificabili perché cucinano all’esterno, su lunghi banchi di metallo, la carne allo spiedo.
Nei centri più turistici si troveranno viceversa ristoranti di buon livello, nei quali, però, è meglio non aspettarsi una varietà di cibi come siamo abituati in Occidente.
Come tradizione troverete spesso, al posto delle sedie, dei divani su cui sdraiarsi, anche per mangiare. Può risultare un po’ scomodo per chi non vi è abituato, ma in comitiva può essere un modo simpatico di passare un’ora diversa dal solito.
Soprattutto nella capitale cominciano a diffondersi locali che provano a proporre una cucina più occidentale, compresa la pasta.
In compenso, se dovrete pagare il conto, la cifra che vi sarà chiesta è irrisoria rispetto agli standard europei. Un ottimo pranzo (antipasti vari, riso, carne, tè e acqua minerale, o birra) vi costerà quasi sempre meno di 10 euro.

Ovviamente la cucina è molto diversa da quella europea. C’è chi la trova squisita e chi ne rimane molto deluso.
Il piatto nazionale è il "plov", un riso pilaf cucinato in decine di versioni diverse. La più nota è la variante insaporita con carne di montone tagliata a pezzi minuti e unita a carote, zafferano e uvetta.
Numerosi gli antipasti (carote, pomodori, cipolle, yogurt). Classiche le zuppe e discreta la carne di montone.
Diffusi i kebab (spiedini di carne intera o tritata) di montone o pollo, alcuni tipi di formaggio e buona frutta e verdura.
Molto buono invece è il pane, venduto quasi sempre nella classica forma di ciambella senza il buco, e spesso arricchito di colorate decorazioni.
Per i più incalliti si potrà trovare anche della pasta, anche se condimenti e tempi di cottura sono molto diversi dai nostri…
Si trovano anche della discreta birra e il vino, neanche troppo caro, ma certo di qualità non paragonabile a quelli occidentali.
Diffusa è anche la vodka russa, di discreta qualità e il tè, che vi sarà offerto in ogni momento.

Il periodo ideale per la visita è da metà aprile all'inizio di giugno e dall'inizio di settembre a metà ottobre. Consigliamo un abbigliamento pratico e leggero, senza però dimenticare qualcosa di più pesante per la sera.

Telefonare non è facile e molto costoso. Nei migliori alberghi e nei numerosi internet point ci si potrà comunque collegare a basso costo con Skype,

Un discorso a parte meritano i divertimenti. La semplicità di vita, unita alla diffusione della religione musulmana, ha ovviamente frenato la divulgazione di locali simili a quelli occidentali. Escludendo naturalmente locali notturni (pressoché inesistenti), cinema e teatri (proposti solo in lingua originale) si potranno frequentare i molti bar, che spesso propongono anche musica per ballare (talvolta con piccoli complessi dal vivo).

Tashkent possiede un ottimo teatro dell’opera, spesso frequentato da artisti italiani, che programma ottimi spettacoli (opere, balletti ecc.)

Tutte le città offrono poi interessanti musei, soprattutto dedicati alla storia del Paese.

I Viaggi Di Gigi: Visitare L' Uzbekistan, Consigli

Soprattutto ai turisti, poi, sono spesso offerti spettacoli folcloristici di musica e ballo e, addirittura (come accade spesso a Bukhara) belle sfilate di moda.

Altre occasioni di divertimento sono poi le escursioni nel deserto offerte dai tour operator (anche in cammello e con pernottamenti in tende tipiche), gite a cavallo, trekking e, volendo, più impegnative escursioni in fuoristrada.
Per i più insaziabili ci sarà anche l’occasione di trovare delle piste da sci ed effettuare discese in kayak, soprattutto nella zona di Tashkent.

Molte sono le occasioni di shopping, soprattutto fra le numerose bancarelle per le strade, tra i monumenti, nei mercati. Tra i souvenir più belli, senza dubbio, vi sono le ceramiche di Samarcanda, verdi, blu e di tutte le forme: piatti e servizi da tè, semplici piastrelle colorate, sempre molto belle.

Caratteristico acquisto è anche la tjubetèjka, tradizionale copricapo uzbeko che varia dal classico colore nero con ricami bianchi a quello ricco di colori e damaschi.

Naturalmente molto vasta è l’offerta di tappeti, soprattutto a Bukhara, anche se pochi sanno che la tradizione della città in questo campo è legata più al commercio che alla fabbricazione degli stessi. Ciò non toglie che nei bazar e nei negozi specializzati si possano trovare ottimi prodotti a prezzi molto interessanti, soprattutto, com’è uso da queste parti, saprete contrattare bene il prezzo.

Per i più esigenti, poi, un ottimo mercato sarà la Valle di Fergana, dove si possono trovare meravigliosi tappeti in seta, il cui prezzo, ovviamente, cresce in proporzione al valore.

CONSIGLI DI COMPORTAMENTO.
Contrariamente a quel che comunemente si crede, le popolazioni dell’Asia centrale sono estremamente cordiali e soprattutto ospitali, e l’Uzbekistan non fa certo eccezione.
La gente è cordiale e semplice, e pur guardando e accogliendo ancora i turisti occidentali con timidezza e curiosità, è molto disponibile al contatto.
I bambini sono bellissimi e coinvolgenti, le donne molto aperte e sempre sorridenti.

Non sarà difficile fare subito amicizia e, pur nella comprensibile difficoltà di comunicazione, essere sempre trattati come ospiti di riguardo.
L’ospitalità, nel mondo musulmano in genere e qui in particolare, è assolutamente sacra e spesso, proprio per la generale povertà della popolazione, addirittura imbarazzante.
Può, infatti, essere normale di essere invitati nelle case e vedersi offrire tutto quello che i proprietari possiedono.
Per chi ami utilizzare il viaggio anche come esperienza di vita e di costume, l’Uzbekistan sarà sicuramente una piacevolissima sorpresa.
Quanto alla delinquenza, come la intendiamo noi, qui è praticamente sconosciuta, anche in virtù di un controllo di polizia addirittura asfissiante.

Poliziotti s’incontrano dappertutto, e infiniti posti di blocco, anche in pieno centro cittadino, faranno pensare al turista occidentale che il paese sia un vero stato di polizia.
Non sarà neanche raro imbattersi in sagome di cartone raffiguranti auto della polizia che, se esistono, devono davvero fungere da deterrente.

In effetti il sistema politico è, sia pure nella sua costituzione di repubblica, in mano al presidente Karimov, che governa da circa venti anni con molta severità.
Ciò non toglie che la popolazione sia molto tranquilla e cordiale e, se si terrà un comportamento corretto, che non offenda in nessun modo l’aspetto politico e religioso della gente, girare anche da soli di notte sarà sicuramente più sicuro che in molte delle nostre città.

PRINCIPALI CITTA’. Il tour classico comprende:

KHIVA, una piccola città museo completamente ricostruita (in maniera addirittura esagerata come perfezione) dai sovietici, che ricrea un perfetto villaggio medievale uzbeko. Si visita a piedi, fra infinite bancarelle, ma anche splendidi palazzi e moschee e interessanti musei.

I Viaggi Di Gigi: Visitare L' Uzbekistan, Consigli

BUKHARA: é la città sacra del Paese e quella che conserva i monumenti antichi e religiosi più importanti.

SHAKHRISABZ: La città natale di Tamerlano, il grande condottiero che, alla fine del ‘300, creò in Asia uno dei più grandi regni di ogni tempo.

I Viaggi Di Gigi: Visitare L' Uzbekistan, Consigli

SAMARCANDA: La più bella città del Paese, abbellita da straordinari monumenti (fra tutti il mitico Registan, fatti erigere da Tamerlano e i suoi successori.

TASHKENT: E’ la capitale, in gran parte anonima e ti tipico stile russo, ma con un bel centro, ampi giardini e qualche offerta di prestigio (come il Teatro dell’Opera).

La VALLE DI FERGANA. Considerata da sempre uno dei centri della mitica “Via della Seta”, è un’ampia regione ad est del Paese, considerata una delle più verdi e salubri di tutta l’Asia. Conserva antiche tradizioni, come il legno, la ceramica e soprattutto la straordinaria lavorazione della seta, effettuata a mano come mille anni fa.

Il LAGO D’ARAL. E il punto dolente della storia politica dell’Uzbekistan (e degli Stati confinanti). Negli anni ’50 era il quarto lago del mondo, e oggi è ridotto a un decimo della sua estensione per un dissennato uso delle sue acque da parte dei sovietici, utilizzate per alimentare le piantagioni di cotone. E’ pressoché impossibile andarci (oltre che sinceramente inutile), ma potrete avere una buona idea della sua storia sui nostri filmati di You Tube e sull’applicazione per App Store.

TOUR OPERATOR
Come per tutti i Paesi non molto conosciuti è molto consigliabile affidarsi a un buon tour operator per organizzare il viaggio. Si sarà sicuri di utilizzare i migliori alberghi, spendere molto meno ed essere assistiti per qualsiasi esigenza.
Nel viaggio sarete sempre accompagnati da guide molto esperte che, oltre naturalmente all’inglese, spesso parlano anche un ottimo italiano.

Il miglior tour operator che opera in Uzbekistan è:

Sogda Tour Ltd.
38, Registan Str.
UZ - 140101 Samarcanda
Rep. Uzbekistan
Tel. 00998 662 331735 - 332770
Fax 00998 662 311735
silk@intal.uz - sogda@intal.uz
www.sogda-tour.com - www.silktour.uz

Per organizzare il viaggio ci si può rivolgere a:
Giovanni Cardini
QualityToursGmbH
Strandallee 60
D. 23669 TimmendorferStrand
Tel. 0049 4503 809 447
Cellulare: 0049 171 474 1637
Fax: 0049 4503 5056
cardini@hotmail.de

Nelle prossime chiacchierate vi porterò alla scoperta delle località più affascinanti del Paese. Se però volete visionare subito i miei molti filmati, potete andare sul sito “FILMCARDS” di You Tube, oppure (se avete iPhone o iPad) scaricare da App Store la recente applicazione che abbiamo dedicato al Paese (cercate FILMCARDSUZBEKISTAN), comprendente centinaia di pagine di testi e foto e oltre un’ora di splendidi filmati originali.
Potrete, come il solito, visitare tutto il Paese senza muovervi da casa… Alle prossime!

(gigi.oliviero09@gmail.com – www.filmcards.it)

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