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Viaggi: Scoprire La Penisola Dello Yucatan


29 gennaio 2010 ore 16:16   di hellena  
Categoria Viaggi e Turismo  -  Letto da 258 persone  -  Visualizzazioni: 465

Arrivo a Cancun aeroporto e partenza per A180 direzione Valladolid, dove potrete visitare l’ incantevole giardino pubblico, centro di aggregazione per gli abitanti e luogo ideale per ripararsi dal cocente caldo, la chiesa cattedrale di San Bernardino e un bel monastero, oltre ad un impianto urbanistico caratterizzato da pittoresche stradine e bei palazzi dai caldi colori messicani, si segnalano inoltre diversi cenote il più famoso di questi è il "cenote Zaci" in cui è possibile anche fare il bagno in acque azzurrissime.

Proseguiamo per la A180 e arriviamo a Merida la sontuosa capitale dello Yucatan è una classica città coloniale con edifici imponenti, un bellissimo viale costruito sulla falsariga dei Campi Elisi, un luogo appartato sul mare (Progreso) e un grande numero di piccole città coloniali, villaggi maya, rovine e haciendas ristrutturate facilmente raggiungibili. Da visitare anche il Museo di Storia e Antropologia, l'Hacienda Yaxcopoil del XVII secolo e le rovine della città maya di Uxmal o rilassati al centro termale dell'Hacienda Xcanatun.


Sempre lungo la A180 troviamo Campeche nel 1531 venne fondata ma subito dopo abbandonata per la ferma resistenza dei maya. Venne fondata nuovamente nel 1540 da F. de Montejo il Giovane. Nacque così un importante insediamento chiamato "Villa de San Francisco de Campeche". Sviluppo fortemente l'attività portuale diventando il maggior porto dello Yucatan ma divenne meta di pirati francesi, olandesi e inglesi. Oggi conserva un aspetto coloniale notabile delle fortezze, dai palazzi, dalle chiese e dalle mura. L'economia si basa sull'esportazione di legnami (legno di campeggio dal quale prende il nome), tabacco, caffè e zucchero, petrolio. Importante è anche l'allevamento di gamberi.

Imbocchiamo ora di nuovo la A180, proseguiamo per la A261 e seguiamo la A186 fino a Chetumal conosciuta anche come Chactemàal, che significa “Luogo del legno rosso”, è la capitale dello stato messicano del Quintana Roo. La città è stata fondata da marinai, porta di ingresso tra Centro America e Messico. I suoi affascinanti siti archeologici e le singolari comunità locali evidenziano la forte tradizione meticcia. La tranquillità dei suoi villaggi si fonde con quella dei suoi corsi d’acqua: è possibile navigare lungo il fiume Hondo fino ad arrivare a Bacalar e a Xcalar. Se si parla di singolarità, a Chetumal possiamo trovare il viale più lungo di tutta la penisola dello Yucatan. Assolutamente da non perdere è la laguna di Bacalar.

Ripartiamo e imbocchiamo la A307 fino a Tulum Il sito archeologico situato sulla riviera Maya, con i suoi monumenti a picco sul mare dalle verdi sfumature, ne fanno un luogo di bellezza ineguagliabile. Tra i monumenti di maggior rilievo, a Tulum c'è da visitare il Tempio degli Affreschi e il Tempio del dio discendente del "EL CASTILLO". Il primo, posto esternamente al recinto che delimita il nucleo originale della città, è ornato da maschere di stucco mentre nel suo unico vano interno si notano resti di affreschi rappresentanti i tre regni dell'universo maya: quello dei morti, quello dei vivi e quello del dio creatore e del dio della pioggia. Il secondo, al quale si accede mediante una ripida scalinata, è eretto su una scogliera dalla quale è possibile ammirare l'intera costa. Le finestre feritoie che danno sul mare aperto fanno pensare che l'edificio non fosse soltanto adibito a funzioni cerimoniali, ma funzionasse anche come faro .

Siamo arrivati alla fine del nostro giro facendo ritorno a Cancun dalla A307.

Miraccomando attenzione ai Topes!

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